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Area Genitori e Alunni

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Regolamento aggiornato
Regolamento di Istituto

NUOVO REGOLAMENTO DI ISTITUTO
GENNAIO 2009

Tutti i componenti della comunità scolastica (Alunni, Genitori, Preside, Docenti e Collaboratori ATA) hanno il dovere del reciproco rispetto, di osservare le regole della civile convivenza, di rispettare l'ambiente, di concorrere all'ordinato svolgimento della vita scolastica in tutte le sue manifestazioni, ivi compreso l'esercizio dei diritti democratici di ciascuno e della collettività.

PARTE  I 

NORME RIGUARDANTI  GLI STUDENTI

ART. 1- Diritti degli studenti.

  • Gli Studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale che rispetti e valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
  • La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione.
  • La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
  • Gli Studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola e in particolare hanno diritto, all'inizio dell'anno scolastico, di conoscere:

a)      il P.O.F.;

b)      il Regolamento di Istituto;

c)      la programmazione del Consiglio di Classe;

d)      la programmazione disciplinare dei propri Insegnanti del Consiglio di Classe;

e)      i regolamenti predisposti dai responsabili dei Laboratori, della Biblioteca, della Palestra, le norme di sicurezza;

f)        I criteri organizzativi per le prove di accertamento del saldo e del debito scolastico.

Gli studenti hanno altresì diritto ad essere tempestivamente informati di tutte le iniziative promosse da enti o associazioni che possano contribuire alla loro crescita umana e formazione culturale.

  • Gli Studenti hanno diritto di partecipazione attiva alla vita della Scuola.

Essi possono:

a)      sollecitare l'avvio di attività di recupero, sostegno ed approfondimento;

b)      formulare proposte, all'interno del Consiglio di Classe, per le visite guidate e i viaggi d'istruzione;

c)      proporre incontri con esponenti delle istituzioni o con esperti, per approfondire tematiche di particolare interesse per i giovani e/o didatticamente attinti agli argomenti di studio;

d)      esprimere valutazioni sui libri di testo e sugli altri sussidi utilizzati.

  • Ciascuno Studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, e a portare in visione entro quindici giorni gli elaborati corretti e valutati.

      I singoli docenti, i Consigli di Classe e gli Organi scolastici individuano le forme opportune di comunica-

      zione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza   dell'informa-

      zione data.     

  • Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione, gli Studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.

  • Gli Studenti hanno diritto a locali scolastici accoglienti ed efficienti, spaziosi e puliti, corredati di tutte le attrezzature

      necessarie allo studio e all'apprendimento, inoltre a che sia garantita la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che

      devono essere adeguati a tutti gli Studenti, anche con handicap.

  • Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
  • Nella scuola sono vietati atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
  • Gli Studenti hanno diritto di essere oggetto di aspettative positive da parte della Scuola, di essere accettati nella crescita individuale e di essere rispettati nei propri ritmi biologici, psichici e mentali.
  • La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

  • Gli Studenti hanno diritto alla libera aggregazione, riunione ed assemblea a livello di classe, di corso e di Istituto, da realizzare e gestire secondo le indicazioni delle vigenti normative in tema, usufruendo degli spazi e strumenti nei locali della Scuola.
  • Agli alunni che frequentano attività scolastiche pomeridiane, obbligatorie e non, protraentesi per tutto il pomeriggio, viene assicurata l'esenzione da verifiche orali il giorno successivo.

 ART. 2 - Doveri degli studenti.

Gli studenti hanno il dovere di :

  • rispettare tutto il  personale della scuola accettandone ruoli  e  competenze ;
  • impegnarsi con tutte le proprie energie a realizzare il proprio progetto di vita, rendendosi disponibili  all'aiuto degli altri e verso gli altri ;
  • esprimere la propria solidarietà scolastica, concordando con la classe le modalità di aiuto nei confronti dei più bisognosi  sul piano della socialità e del profitto ;
  • ascoltare con rispetto le opinioni degli altri, anche se non condivise, e adeguarsi alle scelte adottate a maggioranza ;
  • adottare nelle controversie e nelle proteste collettive modalità rispettose del regolamento quanto più costruttive possibile e tese ad evitare l'uso immediato e indiscriminato delle assenze di massa ;
  • imparare ad esprimere con modalità civili e rispettose il proprio dissenso individuale ;
  • essere, a proposito della valutazione, leali nei confronti degli insegnanti e dei compagni di classe, in modo da consolidare il fondamentale rapporto di  fiducia fra docenti e discenti.
  • utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola

ART. 3 - Debito formativo.

Gli alunni, che al termine dell'anno scolastico abbiano conseguito un debito formativo, hanno il dovere di colmare le lacune con una idonea preparazione personale, affinché siano in condizione di superare la prova prevista all'inizio dell'anno scolastico successivo. A tal fine dovranno utilizzare i mesi estivi per rafforzare la loro preparazione e dovranno frequentare gli eventuali corsi organizzati dalla scuola a settembre, corsi che possono servire solo a puntualizzare alcuni aspetti della preparazione e non a sostituire l'impegno personale. Entro il mese di ottobre si svolgerà la prova di verifica del superamento del debito.

Gli alunni hanno altresì il dovere di frequentare i corsi I.D.E.I. organizzati dalla scuola durante l'anno, salvo esplicita rinuncia scritta dei genitori.

ART. 4 - Ingresso a scuola degli studenti.

L'avvio delle lezioni è previsto  alle ore 8. Gli alunni in ritardo attenderanno l'inizio della seconda ora per entrare in

classe e giustificheranno il ritardo con il docente della prima ora del giorno successivo. Potrà essere giustificato lo stesso giorno solo se accompagnato dai genitori o munito di una giustifica degli stessi  presentata al Preside o a chi ne fa le veci.

I ritardi frequenti anche se giustificati dai genitori, possono dare luogo a richiesta di chiarimenti alle famiglie ed a provvedimenti disciplinari.

L'alunno che intenda essere ammesso alle lezioni in ore successive alla seconda, per esigenze eccezionali, deve essere accompagnato dal genitore o almeno  dev'essere in possesso di giustifica.

ART. 5 - Intervallo e socializzazione.

L'intervallo si svolge per 10 minuti tra la 3^ e la 4^ ora di lezione. 

Agli alunni è consentito circolare negli ambienti interni della Scuola, escluse le aule speciali ed i laboratori.

I docenti ed il personale ausiliario sono impegnati nella vigilanza degli alunni durante il periodo di socializzazione.

E' fatto divieto di fumare in tutti i locali della scuola. E' stato indicato l'atrio del Liceo-ginnasio e quello del Liceo scientifico come i luoghi in cui, ai sensi della legislazione vigente, sarà possibile, solo per gli alunni maggiorenni, fumare.

Gli studenti delle classi allocate presso il Polivalente possono usufruire del bar durante il periodo di socializzazione, prima dell'inizio delle lezioni e alla fine delle stesse.

ART. 6 - Uscita degli allievi al bagno.

E' consentita l'uscita per i bagni (salvo i casi di assoluta necessità) nel corso della mattinata non prima dell'inizio della 2° ora.

Gli alunni si recheranno al bagno uno per volta.

ART. 7 - Alunni pendolari.

Sono definiti pendolari e quindi autorizzati all'ingresso con lieve ritardo e all'uscita anticipata, tutti gli studenti che all'inizio dell'anno scolastico siano stati riconosciuti come tali e il cui nome e relativo orario d'uscita vengano annotati sul registro di classe dal Preside o dai Collaboratori.

ART. 8 - Assenze degli alunni.

La regolare frequenza è di fondamentale importanza per la formazione degli alunni.

Le assenze vengono giustificate dal docente della prima ora.

La quinta assenza sarà giustificata personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci.

La Segreteria è tenuta a segnalare al Coordinatore di classe le eventuali assenze frequenti.

Per le assenze causate da malattia è necessario esibire il certificato medico, quando questa dovesse protrarsi per più di cinque giorni. In caso di mancata giustificazione, l'alunno potrà essere riammesso in classe, con annotazione sul registro; se la mancanza di giustificazione si protrarrà per tre giorni consecutivi, il docente che lo rileverà informerà la famiglia tramite l'Ufficio di Segreteria. I genitori sono comunque tenuti ad indicare in Segreteria un recapito telefonico di pronta reperibilità.

Non sono accettate giustificazioni non compilate sull'apposito libretto, di cui non viene rilasciato duplicato se non a seguito di denuncia di furto o di smarrimento, presentata dai genitori.

Le assenze che inficino il profitto vanno comunicate alla famiglia, con richiesta di incontro formulata dai docenti e trascritta sul registro di  classe.

Le assenze non giustificate e/o di dubbia giustificazione, potranno dare luogo a provvedimenti disciplinari : il docente può chiedere al Preside di procedere a controlli più puntuali e ad eventuali sanzioni disciplinari nei confronti dell'alunno che si assenti per periodi prolungati o molto spesso senza ragioni plausibili, anche in presenza di formale giustificazione scritta redatta dai genitori.

Agli alunni maggiorenni, viene riconosciuta la possibilità di giustificare le assenze.

La Scuola s'impegna a comunicare alla famiglia che il proprio/a figlio/a maggiorenne procederà personalmente alla giustifica di cui sopra.

ART. 9 - Uscite anticipate.

Le uscite in anticipo rispetto alla fine delle lezioni, consentite per motivi di reale necessità dal preside o da un suo delegato, possono essere autorizzate soltanto se gli alunni minorenni vengono prelevati personalmente da uno dei genitori.

Non saranno prese in considerazione richieste telefoniche.

Per le attività pomeridiane valgono le stesse disposizioni della mattina, ma l'uscita potrà essere anche autorizzata dal professore presente in aula.

In caso di assoluta necessità, derivante dall'impossibilità di assicurare la sorveglianza, le classi potranno uscire dall'istituto nelle ultime due ore di lezione.

Quanto sopra nell'ipotesi che le famiglie non siano state avvertite del cambiamento dell'orario di lezione nel giorno precedente. 

 ART. 10 - Collaborazione scuola-famiglie.

Le famiglie saranno tempestivamente avvertite in caso di profitto insufficiente o di comportamento disdicevole, nonché nei casi di assenze e ritardi frequenti. Vedi anche art. 20, parte II.

ART. 11 - Rapporti con la Presidenza e modalità di comunicazione.

La Presidenza è a disposizione degli alunni per la soluzione, nei limiti del possibile, di problemi di ordine logistico, organizzativo e didattico, durante le ore stabilite.

 ART. 12 - Cosa intendiamo per   "disciplina".

Nel quadro delle finalità educative e didattiche generali, fatte proprie dalla Scuola ed enunciate nel P.O.F., e nell'osservanza dell'Art. 4 dello Statuto degli Studenti, questa Scuola considera disciplina l'insieme di regole, esplicitate e non nella normativa scolastica, intese alla formazione umana, democratica e  civile dei giovani, da interiorizzare ad un superiore livello di condivisione etica, tale da trasformare l'osservanza formale in autoregolazione del comportamento .

In questo spirito, ogni provvedimento disciplinare, anche il più grave, deve essere inteso alla correzione di comportamenti civilmente inaccettabili, favorendo la riflessione dell'alunno stesso sulla sua inosservanza e inducendolo a maturare un comportamento più corretto.

ART. 13 - Astensioni arbitrarie dalle lezioni.

 Le astensioni dalle lezioni individuali e collettive, attuate per qualsiasi ragione protestataria, contro qualsiasi soggetto, interno e/o esterno alla Scuola, sono sempre da considerarsi arbitrarie e non giustificabili.

Gli studenti possono addurre e dibattere democraticamente i motivi della protesta, produrre documentazione e decidere le relative azioni all'interno dei loro organi rappresentativi, le cui deliberazioni essi sono tenuti ad osservare; possono inoltre comunicare col preside e con le altre componenti scolastiche attraverso i loro rappresentanti. Non è consentita in nessun caso l'astensione dalle lezioni.

Gli studenti che dovessero rendersi responsabili di astensioni arbitrarie saranno considerati in situazione di debito formativo relativamente alle lezioni svolte dai docenti nelle ore e nei giorni di assenza arbitraria ed annotate sul registro di classe. Il saldo di tale debito sarà esclusivamente a carico dell'alunno che si sarà assentato e sarà annotato dal docente interessato. 

In caso di astensioni superiori ad un giorno, sia continuative che isolate, il preside, sentito il Consiglio di Classe, potrà escludere gli alunni responsabili da viaggi d'istruzione, visite guidate, attività integrative ed aggiuntive, comprese quelle di sostegno.

Gli alunni che dovessero, all'interno della Scuola o nelle immediate vicinanze dell'ingresso, esercitare azione intimidatoria nei confronti dei compagni al fine di indurli ad astenersi dalle lezioni, si rendono responsabili di quanto configurato nel seguente prospetto alle lettere B), C) o D), secondo la gravità del caso. Se inoltre l'azione intimidatoria diventa manifestamente costrittiva, essa può configurarsi come interruzione di pubblico servizio e come tale denunciabile e perseguibile penalmente.

Gli alunni che, durante le astensioni arbitrarie dei loro compagni, dovessero assentarsi per motivi giustificabili, dovranno essere giustificati personalmente dai loro genitori. 


Prospetto delle inosservanze e dei relativi provvedimenti disciplinari

Inosservanze

Provvedimenti

Organo irrogante

A) Accertata responsabilità di danneggiamento ed imbrattamento di strutture, mobilio, beni, dotazioni della Scuola:

1) Danneggiamenti involontari

2) Volontari

Volontari e collettivi (almeno in 3)

A)

1) Riparazione pecuniaria;

2) Riparazione pecuniaria; Ammonizione privata (orale)

3) Riparazione pecuniaria; Annotazione disciplinare sul registro di classe.

N.B. Un'adeguata prestazione di lavoro utile alla Scuola può annullare l'annotazione disciplinare

1) Preside

2) Preside

3) Preside

B)  Ripetute infrazioni al Regolamento che riguardino la puntualità, l'assiduità in classe, la frequenza, il mancato rispetto delle elementari norme di vita comunitaria, tale da impedire agli altri il normale esercizio del loro diritto alla formazione scolastica:

1) Fuori dai tempi e dai   luoghi delle lezioni

2) Durante le lezioni

3) Ripetuto e recidivo

B1)

1) singolo episodio di uso del cellulare e/o di apparecchiature multimediali durante le lezioni;

2) ripetuto uso del cellulare e/o di apparecchiature multimediali durante le lezioni;

3) uso del cellulare lesivo della privacy altrui.

B) 

1) Annotazione disciplinare

2) Annotazione disciplinare con comunicazione immediata ai genitori. Allontanamento dalla lezione sotto vigilanza del personale ausiliario

3)  Annotazione disciplinare, comunicazione immediata ai genitori. Segnalazione sulla pagella di un debito formativo attraverso il voto di condotta.

B1)

1) annotazione disciplinare;

2) ritiro dell'apparecchio, con custodia in contenitore sigillato, annotazione disciplinare e consegna dello stesso ai genitori;

3) ritiro dell'apparecchio (con custodia in contenitore sigillato e consegna dello stesso ai genitori) ed eventuale sospensione da 1 a 5 gg.

1) Professore

2) Preside

3) Consiglio di classe 

B1)

1) Professore;

2) Preside;

3) Consiglio di classe con tutte le componenti.

C)  Atto isolato di mancanza di rispetto nei confronti del personale della Scuola e dei compagni

C) Ammonizione personale  orale;

(In alternativa, secondo la gravità)  Annotazione disciplinare sul registro di classe.

C) Preside

D)

1) Grave atto isolato di mancanza di rispetto verso gli altri e/o minaccioso per l'altrui sicurezza ed incolumità.

2) Abituale comportamento poco rispettoso, insolente, lesivo della dignità altrui, incurante dell'altrui sicurezza ed incolumità

D)

1) Annotazione disciplinare con segnalazione sulla pagella attraverso il voto di condotta.

2) Sospensione fino a 5 gg.

N.B. Una pubblica richiesta di scuse agli interessati, in assemblea di Classe o d'Istituto, può comportare, per una sola volta,  lo sconto parziale o totale della pena.

D)

1) Preside e docenti del Cons. di Classe.

2) Cons. di Classe con tutte le componenti

E)  Atti di particolare gravità, di manifesta aggressività, d'intenzionale oltraggio al decoro altrui, d'incuranza  della sicurezza personale altrui, della dignità dell'istituzione scolastica. 

E)  Annotazione disciplinare con segnalazione sulla pagella e allontanamento dalle lezioni fino a 15 gg.

E) Consiglio di Classe con tutte le componenti.

F)

1) Grave atto isolato che violi la dignità e il rispetto della persona umana o costituisca pericolo per l'incolumità delle persone.

2) Ripetuti gravi atti che violino la dignità e il rispetto della persona umana o costituiscano pericolo per l'incolumità delle persone.

F)

1) Allontanamento dalla Scuola per un periodo superiore a 15 giorni commisurato alla gravità dell'atto.

2) Allontanamento dalla Scuola per un periodo superiore a 15 giorni, commisurato alla gravità dell'atto, con esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione agli Esami di Stato.

F)

Consiglio d'istituto

N.B. L'alunno che ha subito un provvedimento comportante menzione scritta nella documentazione scolastica, prima della fine delle lezioni può chiedere per iscritto la propria riabilitazione all'organo immediatamente superiore a quello che ha irrogato la sanzione.

ART. 14 - Il Comitato di Garanzia disciplinare.

 Gli studenti che abbiano subito sanzioni possono produrre contro la sanzione stessa ricorso scritto ad un organo scolastico di garanzia interno alla Scuola, nel termine di 15 gg. dalla sua irrogazione. ( Cfr. Statuto Studenti, art.5.2)

I ricorsi di cui sopra devono illustrare i fatti, le circostanze, le testimonianze a proprio favore, le argomentazioni contro il provvedimento subito; devono inoltre recare in calce una dichiarazione firmata di veridicità.

 Viene pertanto istituito un organo di garanzia, chiamato ‘Comitato di garanzia disciplinare' composto dal Dirigente Scolastico, da due docenti (Proff. Th. Guevel e A. Brunetti), due rappresentanti dei genitori (Sigg. Leoci Paolo e Ciaccia Giuseppe) e due rappresentanti degli studenti (Ciampi Antonio e Capodiferro Nicolò). Presiede il Dirigente Scolastico.

Il Comitato ha il compito di:

  • a) esaminare i ricorsi prodotti da studenti;
  • b) dirimere conflitti di interpretazione sul regolamento disciplinare.

L'organo funziona in presenza della maggioranza assoluta dei componenti e nelle votazioni l'astensione non influisce sul conteggio dei voti.

*********************

Nell'ambito della comunità scolastica è diritto-dovere degli studenti la partecipazione attiva agli organi collegiali a livello di istituto.

Le forme di partecipazione previste sono :

  • Assemblea di Classe
  • Assemblea di Istituto
  • Comitato Studentesco
  • Consiglio di Classe
  • Consiglio di Istituto

 ART. 15 - Convocazione e svolgimento dell'Assemblea di Classe [D.L. 16 aprile 1994 n. 297]

L'assemblea di classe può aver luogo una volta al mese nel limite di due ore non necessariamente consecutive di lezione di una giornata, alternando i giorni della settimana e in proporzione alle ore di lezione delle diverse discipline. Non può essere tenuta alcuna assemblea nel mese conclusivo delle lezioni.

E' necessario che la richiesta con la data e l'ordine del giorno dell'assemblea sia preventivamente (almeno 5 giorni prima) comunicata dai rappresentanti di classe al Preside, controfirmata dai docenti interessati, unitamente all'ordine del giorno, che non può essere modificato senza il preventivo consenso dei docenti stessi.

E' consentita una seconda assemblea mensile, quando si svolge al di fuori dell'orario di lezione, subordinatamente alla disponibilità dei locali.

Il Collegio dei Docenti può dichiarare la disponibilità dei professori ad attivare, durante le assemblee di classe, iniziative inerenti i diversi progetti approvati.

L'assemblea è presieduta da uno dei due rappresentanti di classe.

Gli studenti possono anche rinunciare all'esercizio di questo loro diritto, qualora, nel formulare l'o.d.g.,  non ravvisino argomenti tali da rendere proficuo lo svolgimento dell'assemblea.   

Il docente che lo riterrà opportuno, senza violare gli spazi di libertà propri dei giovani, potrà sollecitare l'impiego, la correttezza metodologica e la valenza formativa del dibattito.

In caso di disordinato svolgimento dell'assemblea, la stessa può essere sciolta dal docente interessato.

Dell'avvenuta assemblea sarà redatto verbale sull'apposito registro.

ART. 16 - Assemblea d'Istituto.

L'assemblea d'Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco, espressione quest'ultimo dei rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe, o del 10% degli studenti. La richiesta deve essere presentata almeno 5 giorni prima.

E' consentito lo svolgimento di un'assemblea d'Istituto al mese nel limite delle ore di lezione di una giornata, alternando  i giorni  della settimana e concordando  con il Preside il calendario delle stesse. 

Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dall'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.

L'assemblea studentesca di Istituto può riferirsi sia all'approfondimento dei problemi della società, sia all'approfondimento dei problemi della scuola. Tale approfondimento deve svolgersi in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

A tal fine è possibile organizzare la visione di film o di rappresentazioni teatrali o, su richiesta del Comitato, dibattiti con la partecipazione di esperti su problemi sociali, culturali, artistici e scientifici.  Non possono essere  tenute, con la

partecipazione di esperti, più di quattro assemblee l'anno.  Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d'Istituto e potrà essere negata soltanto con deliberazione motivata.

A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.

Gli argomenti all'o.d.g. dovranno essere di portata tale da giustificare lo svolgimento dell'Assemblea stessa. Qualora gli Alunni ne ravvisino l'opportunità, possono autonomamente rinunciare, anche solo per una parte del tempo, all'esercizio di questo loro diritto, beneficiando del corrente svolgimento delle lezioni.

L'ordinato svolgimento dell'assemblea d'istituto deve essere assicurato dal Presidente dell'assemblea coadiuvato dal Comitato Studentesco.

L'art. 14 del T.U. 297 stabilisce che l'assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che deve essere approvato nella prima assemblea dell'anno e deve essere inviato in visione al Consiglio di istituto.

Il Preside ha il potere di intervento nei casi di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea. L'intervento deve essere attuato solo quando gli organi normalmente preposti all'assemblea non siano manifestamente in grado di provvedere in proposito.

All'assemblea di istituto possono assistere il Preside o un suo delegato e gli insegnanti che lo desiderino. In nessun caso questo diritto può essere limitato.

Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.

Circa il potere di intervento del Preside o di un suo delegato, vale quanto già chiarito a proposito dell'assemblea di classe.

Dell'avvenuta assemblea va redatto verbale sull'apposito registro.

ART. 17 - Locali per assemblee studentesche diversi da quelli scolastici.

Nel caso in cui la scuola non disponesse, per le assemblee di istituto, di locali sufficientemente capienti, - e sempre che gli studenti non intendano svolgere assemblee per classi parallele - potranno essere utilizzati, previ accordi  tra gli istituti interessati, i locali di altre scuole o quelli eventualmente messi a disposizione dal Comune o dalla Provincia, o strutture private, senza alcun onere a carico del bilancio della scuola.

Le famiglie saranno preavvisate circa la data  e i locali in cui si terrà l'assemblea.

 ART. 18 - Comitato studentesco.

 Il comitato studentesco d'istituto, previsto quale organo eventuale dall'art. 13 del T.U. 297, è espressione dei rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe. Oltre ai compiti espressamente previsti dalla legge (convocazione delle assemblee studentesche d'istituto, funzioni di garanzia per l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all'assemblea) esso può svolgere altri compiti eventualmente affidatigli dall'assemblea studentesca d'istituto.

Non sono, però, applicabili a tale comitato le particolari agevolazioni che la legge prevede per le assemblee di classe o di istituto : cioè la possibilità di svolgere dibattiti in ore coincidenti con l'orario delle lezioni ed organizzare dibattiti con la partecipazione di esperti.

Compatibilmente con la disponibilità di locali e con le esigenze di funzionamento della scuola, il Preside, previa deliberazione di carattere generale del Consiglio di istituto, potrà consentire, di volta in volta, l'uso di un locale scolastico per le riunioni del comitato studentesco, da tenersi fuori dall'orario delle lezioni, o a discrezione del Preside, durante la mattinata.

Alle riunioni possono partecipare i rappresentanti eletti nel Consiglio d'Istituto senza diritto di voto.

 ART. 19 - Calendario delle assemblee.

 Appena eletti i rappresentanti degli alunni nei consigli di classe e nel consiglio di Istituto, di comune accordo con il Preside, sarà stilato il calendario di massima delle assemblee di istituto per l'intero anno scolastico.

 ART. 20 - Convocazione del Consiglio di classe.

 Il Consiglio di classe è convocato dal Preside di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso il Presidente.

Il Consiglio di Classe è costituito dai docenti di ogni singola classe, da due rappresentanti eletti dagli studenti della classe e da due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti.

Alla seduta partecipano i membri effettivi con diritto pieno e possono assistere, senza diritto d'intervento, gli elettori del consiglio stesso.

Le competenze del Consiglio di Classe sono precisate dall'art. 5 del D.L.vo 16 aprile 1994, n° 297.

 ART. 21 - Uso delle strutture e delle suppellettili.

 Ciascun alunno risponde personalmente del proprio banco e della propria aula e di tutti gli ambienti scolastici. Egli riserverà ai locali e alla suppellettile scolastica il rispetto e la cura dovuta ai beni patrimoniali di una comunità legata da vincoli civili.

E' fatto divieto agli alunni di recarsi in sala docenti, nei laboratori, nelle aule speciali, negli impianti sportivi interni ed esterni, senza la presenza di un docente.

 ART. 22 - Danneggiamenti ed ammanchi.

 L'istituto, nonostante la presenza nei corridoi di personale ausiliario, non può rispondere di oggetti personali, preziosi e di materiale didattico lasciato incustodito, dimenticato o sottratto.

Eventuali danni rilevati nel corso dell'attività didattica dai docenti e, a fine turno, dal personale ausiliario, saranno posti, previo accertamento delle responsabilità, a intero carico di coloro che li hanno provocati.

Se l'ammanco, il danneggiamento ed il cattivo funzionamento delle apparecchiature non possono essere riferiti ad un diretto responsabile, il risarcimento sarà effettuato da tutti coloro che in quel giorno abbiano utilizzato la struttura danneggiata.

 ART. 23 - Modalità di apertura pomeridiana della scuola.

 La scuola, quale centro di promozione culturale, sociale e civile, rimane aperta per due pomeriggi alla settimana, per lo svolgimento di attività didattiche, curricolari e non, anche organizzate dagli alunni, previa autorizzazione degli organi collegiali.

Il Preside autorizza l'accesso degli alunni alle aule, per motivi di studio collettivo o individuale, garantendo la sua presenza o quella di un docente delegato, dietro presentazione, almeno tre giorni prima, di richiesta scritta ove siano esplicitati i motivi, i partecipanti, l'orario di permanenza.

Sono tassativamente vietate forme di occupazione temporanea o duratura dei locali o delle strutture della scuola da parte degli alunni.

 ART. 24 - Funzionamento della biblioteca, dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle palestre.

 L'uso della biblioteca, dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle palestre è regolato dai rispettivi regolamenti ai quali si rinvia.

 ART. 25 - Parcheggio dei mezzi di locomozione degli studenti.

 Gli alunni sono invitati a parcheggiare moto e ciclomotori negli appositi spazi segnalati, avendo cura di non arrecare danni alle macchine ivi in sosta.

Non si assicura alcuna custodia delle moto parcheggiate negli spazi circostanti l'edificio; pertanto gli alunni sono invitati a dotarle di robuste catene.

Si invitano gli alunni a fare uso di biciclette per raggiungere la sede del Liceo al fine di acquisire una corretta abitudine all'uso di mezzi di locomozione ecologici.

REGOLAMENTAZIONE DELLE VISITE GUIDATE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE

 Sulla scorta della circolare n. 253 del 14.8.1991 e di quelle successive sull'argomento, vengono richiamate le finalità, modalità di organizzazione e di effettuazione di visite e viaggi di istruzione.

Tali attività parascolastiche, in linea generale molto utili sul piano culturale e formativo, non sono momenti esterni alla programmazione didattica, ma si configurano come allargamento delle modalità' di formazione ed istruzione, al fine di rendere più' concreto e diretto il messaggio culturale.

Superata l'idea di evasione e di semplice svago della "gita scolastica", si stabilisce che tali attività' vanno programmate all'interno di un curricolo finalizzato all'apprendimento, di modo che il progetto di viaggio costituisca approfondimento di un argomento o di parte del programma di studio.

Per ogni anno scolastico, sono riservati per le visite di un giorno e per il viaggio di Istruzione 6 giorni per il biennio e 8 giorni per il triennio. È riservata, solo agli alunni del triennio, la possibilità di effettuare viaggi di Istruzione all'estero.

Il numero minimo dei partecipanti sarà i due terzi della classe per i viaggi in Italia e all'estero.

Alla luce di queste precisazioni si stabiliscono le seguenti procedure:

 1) Tutte le proposte di viaggi di istruzione (con durata superiore ad un giorno), visite guidate (nell'arco di una giornata), o uscite didattiche (nell'ambito dell'orario scolastico) devono essere formulate contestualmente alla programmazione del Consiglio di classe. Le proposte dettagliate, contenenti l'indicazione della meta, delle finalità, della valenza didattica, un dettagliato programma del viaggio (orari e giorni, luoghi da visitare, mostre e monumenti di elevato pregio artistico, industrie ed aziende ecc.) e la disponibilità di almeno un docente della classe ogni quindici partecipanti devono essere approvate dal Consiglio di Classe entro il mese di dicembre.

I viaggi, pertanto, vanno programmati con molta cura e perciò i docenti ne faranno oggetto di ricerca, studio e documentazione in tempo utile, in modo che i giovani siano adeguatamente preparati.

2) Il Consiglio di Istituto approva in linea generale l'attività concernente le visite guidate e i viaggi di istruzione. La visita o il viaggio, come da regolamento, viene organizzata e motivata, per gli aspetti didattici, dal Consiglio di classe con specifica delibera. La gara relativa alla scelta dell'agenzia viene espletata dal Dirigente Scolastico, a norma del D.I. 44/2001.

3) Una volta ottenute queste approvazioni (consiglio di classe, collegio dei docenti, consiglio di istituto), la fase organizzativa sarà affidata ai docenti accompagnatori, che dovranno raccogliere le adesioni degli alunni e richiedere le autorizzazioni dei genitori. L'ulteriore fase di coordinamento sarà svolta da un gruppo ristretto di docenti che dovrà invitare gli alunni a versare gli anticipi delle quote di partecipazione (in misura da stabilirsi) e curare i contatti con le agenzie di viaggio. Le quote anticipate non potranno più essere restituite se non con sostituzione di altri partecipanti della classe.

4) Tutta questa procedura comporta che nessuna richiesta estemporanea o fatta all'ultimo momento potrà essere presa in considerazione.

5) Le uscite che si collocano nell'orario scolastico (la sola mattinata) vanno autorizzate dalla Presidenza, previo parere favorevole del Consiglio di Classe.

6) E' auspicabile, secondo i suggerimenti della C. M. n. 253 del 14.8.1991, che ad ogni viaggio partecipino studenti compresi nella medesima fascia scolare.

7) Per ogni uscita, anche quelle limitate alla mattinata, e' obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria potestà per gli alunni minorenni.

8) Gli accompagnatori dovranno essere docenti della classe. Gli alunni non potranno partecipare, di norma, a piu' di un viaggio d'istruzione.

9) A conclusione del viaggio, i docenti accompagnatori sono tenuti a redigere una relazione scritta (congiunta o separata) sulla attività svolta, sul rispetto delle finalità, sui risultati in termini di apprendimento, sul comportamento degli alunni, sugli inconvenienti verificatisi, sul servizio fornito dall'agenzia o ditta di trasporto ecc.

Gli scambi educativi con l'estero possono realizzarsi, come prevede la C.M. N.^ 358/1996, attraverso un progetto didattico che coinvolga una intera classe o gruppi di studenti provenienti da diverse classi, aggregate dal referente in base a precisi criteri di età, obiettivi e interessi.

Le scolaresche che si assentino per scambi con l'estero, non potranno fruire, nello stesso anno scolastico, della possibilità di effettuare il viaggio d'istruzione.

CRITERI  PER  L'ATTRIBUZIONE DEI CREDITI SCOLASTICI E  FORMATIVI

In applicazione del Regolamento di disciplina degli Esami di Stato ex Legge N^ 425 del 10/12/1997, il Collegio Docenti ha deliberato che siano valutati i crediti formativi acquisiti nelle esperienze, di cui nel D.M. n. 42/2007, tenuto conto della loro rilevanza qualitativa, dalle quali derivino competenze coerenti con il tipo di corso a cui si riferisce l'Esame di Stato.

 L'attribuzione del credito scolastico e formativo,nell'ambito della banda di oscillazione individuata sulla base della media dei voti ottenuta,avverrà considerando tutti gli elementi che concorrono a determinarlo, ai sensi del DPR n° 323/98, art.11,comma 2.

Per garantire una applicazione omogenea dei criteri di attribuzione  il Consiglio di classe determinerà,mediante adeguata definizione,il valore di ogni singolo elemento, anche ai fini di quanto disposto dall'O.M. n° 90/1, art.14,comma 3.

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PARTE II
NORME RIGUARDANTI I DOCENTI

 ART.1 - Diritti dei docenti.

    I Docenti hanno il diritto di :

  • Venire informati sulle disposizioni legislative ed essere periodicamente aggiornati, mediante strutture e strumenti adeguati e gratuiti.
  • Non essere obbligati a farraginose procedure burocratiche che limitino il rendimento dell'azione didattica ed educativa.
  • Insegnare in classi non numerose.
  • Avvalersi dell'aiuto di esperti nella propria disciplina ed in problematiche psicopedagogiche.
  • Non venir discriminati dalle altre componenti per la materia insegnata, per il grado di scuola, per la qualifica o per qualsiasi forma di pregiudizio.

ART. 2 - Doveri dei Docenti.

   I Docenti hanno il dovere di :

  • Assumere nell'esplicazione della propria attività atteggiamenti, comportamenti e linguaggio consoni all'etica professionale ed al ruolo di educatori.
  • Essere informati e adeguatamente preparati alle problematiche psicologiche corrispondenti all'età dell'alunno.
  • Contribuire alla creazione di un clima accogliente e sereno, ai fini dell'inserimento, dell'apprendimento e della formazione globale degli alunni.
  • Non assumere atteggiamenti di chiusura e di infallibilità e astenersi da apprezzamenti sulla vita privata degli alunni e delle famiglie.
  • Avere consapevolezza dei meccanismi inconsci che condizionano le valutazioni ed attenersi a criteri di valutazione esplicitati e condivisi.
  • Tendere ad adeguare la propria azione educativa alla personalità di ogni alunno, evitando di incentivare competitività negative, inimicizie e meccanismi di emarginazione all'interno della classe.

ART. 3 - Libera professione e libertà d'insegnamento.

La libertà di insegnamento, garantita al singolo docente, consiste nella libertà di scelte metodologiche, comunque funzionali all'apprendimento degli alunni e nel rispetto della loro personalità e ritmi di crescita. In ogni caso le scelte metodologiche sono oggetto di confronto critico negli incontri per discipline e nei consigli di classe.

I professori possono esercitare la libera professione, ma devono essere autorizzati dal Preside il quale ne può vietare l'esercizio qualora giudichi che, per la sua natura e per l'entità dell'impegno, possa risultare nocivo alla scuola. A tutto il personale della scuola è fatto divieto di svolgere attività a carattere artigianale, commerciale ed industriale.

ART. 4 - Assegnazione dei Docenti alle classi.

L'assegnazione dei docenti alle classi viene effettuata dal Dirigente Scolastico sulla base della normativa vigente, secondo i seguenti criteri:

  • 1) deve essere garantita la continuità didattica compatibilmente con l'esigenza di costituire cattedre secondo le indicazione dell'Ufficio Scolastico Provinciale e, laddove sia possibile, procedere alla razionalizzazione su un'unica sede;
  • 2) bisogna assicurare un'equa distribuzione tra docenti a tempo indeterminato e docenti a tempo determinato nei diversi corsi e classi;
  • 3) si deve garantire la rotazione dei docenti tra corsi ed indirizzi;
  • 4) accorpare gli insegnamenti propri di ciascuna classe di concorso.

ART. 5 - Norme di servizio.

Ogni docente in servizio sarà presente cinque minuti prima dell'inizio dell'ora per consentire il puntuale avvio della lezione.

Per tutta la durata dell'ora a disposizione obbligatoria e di quelle di ricevimento delle famiglie il  docente sarà presente nell'istituto.  

Il ricevimento dei genitori si articola con una cadenza bisettimanale, fino alla prima settimana di maggio.  

ART. 6 - Vigilanza sugli alunni.

Ogni docente all'inizio della prima ora di lezione accoglierà gli alunni al loro arrivo in classe.

Il docente della prima ora giustificherà le assenze degli alunni. Ogni quinta assenza richiederà la presenza di un  genitore.

Ogni docente è tenuto a controllare che tutti gli alunni giustifichino le assenze precedenti, invitando gli stessi a farlo tempestivamente  e segnalerà in Presidenza i casi di assenze numerose e/o periodiche.

Ciascun docente si adopererà perché ogni alunno sia responsabilizzato alla buona tenuta delle suppellettili scolastiche. La presente disposizione è valida anche e soprattutto per i laboratori.

Le uscite per i bagni dovranno essere opportunamente controllate, di modo che  non vi sia di norma fuori della classe più di un alunno alla volta.

Ciascun docente della 3^ ora durante il periodo di socializzazione, avrà la responsabilità di vigilare sul corretto comportamento dei propri alunni, adottando tutte le misure che egli riterrà necessarie.

Ciascun docente vigilerà affinché gli alunni non fumino nei locali dell'istituto; egli stesso si adopererà per costituire un modello comportamentale. Il Consiglio d'Istituto, qualora lo ritenga opportuno, può individuare uno spazio esterno ed un tempo apposito per i fumatori.

In spirito di collaborazione, ciascun docente vigilerà sul comportamento degli alunni anche non appartenenti alla propria classe, segnalando al Preside i casi di indisciplina.

Alla fine delle lezioni ogni docente accompagnerà la classe all'uscita vigilando che non si verifichino inconvenienti lungo il percorso.

Il docente che per urgente o grave motivo o per ragioni di servizio dovesse allontanarsi dalla classe è tenuto a chiamare il personale ausiliario per la vigilanza.

ART. 7 - Presenza del docente alle assemblee di classe.  

Ciascun docente in servizio nelle ore destinate all'assemblea di classe è delegato dal Preside alla vigilanza al fine di constatare il rispetto del regolamento nonché di garantirne l'ordinato svolgimento. Su richiesta degli alunni, se e fino a quando lo riterrà opportuno, il docente potrà consentire alla classe l'autogestione dell'assemblea.

ART. 8 -  Altri oneri dei docenti.

Gli obblighi di lavoro del personale docente sono regolati dall'orario del servizio stabilito dal piano di attività e sono finalizzati allo svolgimento dell'insegnamento e di tutto quanto concerne la programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione necessarie all'efficace svolgimento dei processi formativi.

A tal fine gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali all'insegnamento. Possono altresì essere previste eventuali attività aggiuntive.

L'attività di insegnamento si svolge in 18 ore settimanali distribuite in non meno di cinque giornate.

Ai docenti è data facoltà di chiedere la giornata libera infrasettimanale, ma la concessione della stessa sarà subordinata alla compatibilità con  l'orario settimanale .

Ogni docente firmerà il registro di presenza e terrà costantemente aggiornato in ogni sua parte il registro personale, il registro di classe, il registro di stato personale.

I docenti interessati, oltre ai tecnici, dovranno firmare gli appositi registri dei laboratori, di cui sono materialmente responsabili. Di volta in volta sul registro delle consegne verranno annotate tutte le operazioni inerenti l'uso dei laboratori, nonché le anomalie riscontrate.

Ogni docente avrà cura di consegnare alla classe gli elaborati entro 15 giorni dal loro svolgimento.

Il docente non potrà imporre mai l'acquisto di libri di testo diversi da quelli in adozione.

Ogni docente predisporrà tempestivamente ad inizio di anno scolastico e sottoporrà alla firma della propria classe il proprio contratto formativo.

Ogni docente si atterrà alla programmazione presentata e concordata nell'ambito del Consiglio di classe adoperandosi per il raggiungimento degli obiettivi didattici e delle mete formative, effettuando le verifiche del lavoro svolto , adattando la programmazione stessa alle nuove esigenze emerse in itinere. 

Ciascun docente avrà cura a che l'immagine esterna dell'istituto sia corrispondente all'impegno quotidianamente profuso dall'intera comunità scolastica.

Ogni docente deve evitare un eccessivo sovraccarico di compiti a casa, nella consapevolezza che lo stesso, oltre agli eventuali riflessi dannosi per la crescita globale dell'alunno, contribuisce a determinare una preparazione lacunosa e precaria.

Ogni docente non potrà impartire lezioni private ad alunni della propria scuola e dovrà informare il Preside delle lezioni private eventualmente impartite.

Negli spostamenti dalle aule ai laboratori o alle palestre gli alunni saranno prelevati ed accompagnati dai docenti che ne sono responsabili.   Anche nelle attività di laboratorio o di Educazione Fisica gli alunni non potranno mai esser lasciati soli.

ART. 9 - P.O.F. e deliberazioni degli OO.CC.

Ogni docente coopererà al buon andamento della scuola, collaborando alla realizzazione dei deliberati collegiali, adoperandosi per la realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa.  

Ciascun docente collaborerà con i colleghi impegnati nella realizzazione di particolari progetti ovvero con coloro che sono impegnati nei vari dipartimenti.

I docenti hanno diritto ad usufruire di idonee forme di aggiornamento.

Poiché l'anno scolastico è diviso in quadrimestri, verranno svolti, di norma, tre compiti scritti per materia a quadrimestre; non si procederà all'esecuzione di un compito se il precedente non sia stato corretto e visionato dagli studenti; si consegnerà copia del compito, in presenza di richiesta dei soggetti legittimati, senza ulteriore formalizzazione; i compiti verranno corretti e fatti visionare agli studenti entro 15 gg. dalla data di esecuzione; il voto in cifra araba sarà esplicitato da un giudizio; i compiti saranno sempre e solo riferiti ad argomenti svolti; di norma, ci saranno due interrogazioni orali per quadrimestre; i voti delle interrogazioni orali saranno sempre comunicati agli studenti; nei registri non ci saranno segni crittografici, privi di legenda esplicativa; gli studenti conosceranno in anticipo la data di svolgimento dei compiti scritti; non si riconoscerà agli studenti il diritto di avere interrogazioni "programmate", fatta salva la facoltà del docente di prevederle.

Tutte le prove saranno valutate applicando la scala di valutazione eventualmente deliberata dal Collegio dei Docenti e sarà discusso con l'alunno il valore della prova.

Le eventuali impreparazioni saranno annotate sul registro personale e potranno essere ininfluenti per la valutazione solo se l'alunno dimostra di aver recuperato gli argomenti non studiati.

ART. 10 - Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali.

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta dal Presidente dell'organo stesso con un congruo preavviso - di massima non inferiore ai 5 gg. - rispetto alla data delle riunioni.

La convocazione deve essere effettuata con avviso diretto ai singoli membri dell'organo collegiale e mediante affissione all'albo.

L'avviso di convocazione deve indicare la data, l'ora e gli argomenti da trattare e la presumibile durata della riunione.

Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate. Qualora il verbale non venga steso seduta stante, la lettura e l'approvazione verrà rinviata alla seduta successiva, ma in ogni caso il verbale verrà steso e firmato entro dieci giorni dal segretario e dal Presidente.

ART. 11 - Programmazione delle attività degli organi collegiali.

Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità.

E' auspicabile un alleggerimento degli impegni, allo scopo di ridurre quantitativamente le incombenze di tutte le componenti. 

Il Collegio Docenti si è dotato di un Regolamento che si acclude

ART. 12 - Svolgimento coordinato dell'attività degli organi collegiali.

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri OO.CC. Ai fini di cui al precedente articolo si considerano anche le competenze di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

ART. 13 - Elezioni contemporanee di organi di durata annuale.

Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell'anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.

ART. 14 - Prima convocazione del Consiglio di Istituto.

La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Preside.

ART. 15 - Elezione del Presidente e del vice Presidente del Consiglio di Istituto.

Nella prima seduta il Consiglio di istituto è presieduto dal Preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto.  Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano d'età.

Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vice Presidente da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.

ART. 16 - Convocazione del Consiglio di Istituto.

Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.

Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.

Le sedute del C.I. sono aperte alla partecipazione degli elettori del Consiglio stesso, compatibilmente con la disponibilità dei locali. Spetta in ogni caso al Presidente valutare l'opportunità della assistenza di persone che non fanno parte del Consiglio e di deciderne di volta in volta l'allontanamento in caso di difficoltà a proseguire la seduta.

ART. 17 - Relazione annuale.

La relazione annuale del Consiglio di istituto al Provveditore agli studi e al Consiglio scolastico provinciale, prevista dall' art. 10, comma 9 del T.U. 297, è predisposta nel mese di settembre di ogni anno dalla giunta esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del Consiglio, da convocarsi entro il mese ottobre e, comunque, quando si dia luogo al rinnovamento dell'organo prima dell'insediamento del nuovo organo.

La relazione, firmata dal Presidente di Istituto e dal Presidente della Giunta esecutiva, è inviata dal Preside al Provveditore agli studi ed al Consiglio scolastico provinciale entro 15 gg. dalla data della sua approvazione.

ART. 18 - Pubblicità degli atti.

La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, disciplinata dagli artt. 42e 43 del D.Lgs. 16-4-1994 n. 297 deve avvenire mediante affissione nell'apposito albo di istituto, della copia integrale - sottoscritta e autentica dal segretario del Consiglio - del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.

L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 gg.

I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'ufficio di segreteria e - per lo stesso periodo - sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata al Preside dal segretario del Consiglio; il Preside ne predispone l'affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

ART. 19 - Convocazione del comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti.

Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Preside:

a) in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio, richiesta   dai  singoli insegnanti, a norma dell'art. 448 del T.U. 297.

b) alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 438 del T.U. 297.

c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

ART. 20 - Rapporti scuola-famiglia.

I docenti devono essere attenti alle assenze, ai ritardi e alle richieste di uscita in anticipo degli alunni : i casi frequenti vanno comunicati alla famiglia con richiesta di incontro avanzata oralmente tramite l'alunno e annotata sul registro di classe ; se dopo due richieste la famiglia non si presenta, il docente ha l'obbligo di chiedere al Preside di inoltrare per posta alla famiglia una comunicazione scritta.

I docenti curano i rapporti con i genitori degli alunni delle rispettive classi secondo le modalità e i criteri proposti dal Collegio dei docenti e definiti dal Consiglio di Istituto.

Il Preside, sulla base delle proposte degli organi collegiali, predispone il calendario annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei docenti.

Gli incontri pomeridiani scuola-famiglia, previsti nel corso dell'anno scolastico sono due, di cui uno a dicembre e uno ad aprile.  Il Preside avrà cura di organizzare tali incontri secondo le modalità stabilite dal Collegio Docenti e, comunque, eviterà che i colloqui del Classico-Linguistico e dello Scientifico avvengano nello stesso giorno.

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CRITERI  PER LA FORMAZIONE CLASSI

(Da adattare a seconda degli indirizzi)

 La formazione delle classi è regolata secondo i seguenti criteri:

Le classi sono costituite da 25 alunni, salvo resti che potranno portare al numero massimo di 28 alunni per classe. Le classi con alunni in situazione di handicap possono avere un numero inferiore a 25, in relazione alla gravità dell' handicap ed agli obiettivi formativi del piano educativo individualizzato, formulato dal Consiglio di Classe.

L'iscrizione alle classi sperimentali viene fatta su esplicita richiesta dei genitori. In caso di esubero, qualora non sia possibile attivare un'altra classe sperimentale, si procede al sorteggio delle unità eccedenti che potranno iscriversi ad altro corso dell'istituto. In ogni caso viene assicurata la conclusione del corso di studi sperimentali a chi si iscrive al primo anno.

L'eventuale iscrizione tardiva può essere accolta dal Preside che decide in merito ed assegna l'alunno alla classe, tenendo conto del numero di iscritti per ogni classe, in modo da evitare squilibri nella loro composizione. L'iscrizione nel corso d'anno, o il trasferimento da altro corso o da altro istituto, può essere concesso solo su parere favorevole del consiglio di classe della classe accettante.

Per le iscrizioni al primo anno sarà mantenuta la lingua straniera della scuola media; in caso di corso bilingue alla scuola media (con equipollenza della lingua annotata sul Diploma) il genitore potrà scegliere la lingua per l'alunno. Nel caso in cui le richieste fossero eccessive rispetto alle possibilità di iscrizione ad altra lingua, si procederà tramite sorteggio. Resta fermo che gli oneri derivanti dal cambio di lingua straniera sono a carico dei genitori (necessità di recupero, difficoltà didattiche, risultati non positivi, ecc.)

Le prime classi devono essere omogenee tra di loro ed eterogenee all'interno. In sostanza si terrà conto dell'equa distribuzione delle qualifiche del Diploma di scuola media, dagli alunni distinti per sesso e dell'eventuale presenza di allievi in situazione di handicap, per le quali classi sarà potenziata la presenza di alunni con la qualifica di "ottimo".

Nell'ambito dei criteri di cui ai punti precedenti si terrà conto delle indicazioni dei genitori. Qualora le richieste dei genitori non siano coerenti con il criterio delle classi omogenee tra loro, si procederà al sorteggio per la costituzione dei gruppi per qualifica e sesso. Non partecipano al sorteggio gli alunni gemelli (se chiedono di stare insieme), gli allievi che hanno fratelli e sorelle iscritti ed ancora frequentanti, se lo chiedono espressamente al fine di contenere la spesa per l'acquisto dei libri di testo.

Le classi saranno formate dal Preside o da una commissione ad hoc preposta nei primi giorni di settembre. Una volta costituite le classi, non saranno consentiti scambi se non prima dell'inizio delle lezioni e solo per categorie equivalenti. In tutti i casi in cui è previsto il sorteggio, questo avverrà alla presenza dei genitori che saranno espressamente invitati.

Al momento della iscrizione alla prima classe il genitore indicherà se intende iscrivere il figlio ad un corso sperimentale o meno, la lingua straniera seguita nella scuola media, a quale corso intende iscrivere il ragazzo (preferibile una duplice indicazione), se intende avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica o altro.

CRITERI GENERALI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO SCOLASTICO

 L'orario scolastico è funzionale alle esigenze didattiche ed è compilato tenendo conto dell'equa distribuzione del carico di lavoro quotidiano degli alunni e  dei disagi dei docenti.

Il docente con orario di cattedra avrà l'orario in non meno di cinque giorni e con equa distribuzione delle ore nei diversi giorni. Tranne che per esigenze eccezionali, un docente non potrà avere più di quattro ore al giorno.

Nella formulazione dell'orario si terrà in debito conto la necessità di pianificarlo in maniera tale da consentire l'effettuazione delle verifiche scritte.

PARTE III

NORME RIGUARDANTI I GENITORI

 ART.1 - Diritti dei genitori.

I genitori hanno diritto ad una informazione efficace e trasparente relativa a :

a.       verifiche scritte e orali

b.       modalità con cui recuperare un debito

c.       valutazione dei crediti.

Hanno diritto a:

  • essere informati sulle date e sull'o.d.g. dei Consigli di Istituto;
  • essere informati preliminarmente su consultazioni studentesche riguardanti l'organizzazione della scuola mediante affissione all'albo della scuola;
  • esprimere in prima persona il proprio parere in consultazioni che riguardano l'organizzazione scolastica attraverso questionari;
  • essere informati con tempestività di eventuali problemi che riguardano il proprio figlio.

ART. 2 - Doveri dei genitori

   I genitori sono tenuti a :

  • Informarsi periodicamente sull'andamento del proprio figlio e delle problematiche della classe e della scuola;
  • Collaborare con i docenti per il potenziamento delle capacità degli alunni e per risolverne eventuali problemi di integrazione;
  • Esprimere civilmente e tempestivamente le osservazioni sull'operato del docente e su questioni inerenti alla vita scolastica, onde evitare malintesi;
  • Segnalare subito al docente qualunque tipo di difficoltà del proprio figlio, per potersi avvalere degli opportuni interventi;

 ·       Accertarsi delle responsabilità dei propri figli qualora abbiano arrecato danni alle strutture e farsi carico dell'eventuale risarcimento ;

  • Collaborare con i docenti perché siano promossi interventi ed attuate iniziative con altri Enti operanti nel territorio;
  • Difendere e far difendere i diritti di tutti gli alunni, non solo quelli dei propri figli;
  • Farsi carico responsabilmente delle problematiche connesse alla vita scolastica, anche attraverso la partecipazione impegnata al funzionamento degli OO. CC.;
  • Astenersi da ogni forma di pressione intesa al vantaggio del proprio figlio, servendosi del proprio prestigio professionale e sociale.

ART. 3 - Assemblee e comitato dei genitori.

I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici. Per il proprio funzionamento l'assemblea deve darsi un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio d'istituto.

Alle assemblee dei genitori, di classe o di istituto, possono partecipare con diritto di parola il Preside e gli insegnanti rispettivamente della classe o della scuola.

Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Preside.

La convocazione delle assemblee è regolata da quanto previsto dal Testo Unico.

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono esprimere un Comitato dei genitori che può richiedere la convocazione dell'assemblea d'istituto.

Il Comitato non può interferire nelle competenze del Consiglio di classe e del Consiglio di istituto avendo solo una funzione promozionale della partecipazione dei genitori, con l'eventuale elaborazione di indicazioni e proposte.

ART. 4 - Rapporti con la Presidenza e modalità di comunicazione.

Vengono favorititi e  sollecitati i contatti e gli incontri con le famiglie, secondo le seguenti modalità:

- contatti telefonici per comunicazioni brevi ed  immediate

- incontri in orario antimeridiano per la durata di 1 ora quindicinale per docente

- comunicazioni scritte tramite segreteria o attraverso il diario dell'alunno

- consigli di classe aperti anche ai genitori non eletti

- progetti speciali sull'adolescenza e sul disagio giovanile, laddove è prevista l'interazione delle componenti  (Progetto Genitori)

- assemblee di classe per discutere di problemi gravi della classe.

PARTE   IV 

NORME RIGUARDANTI IL PERSONALE  ATA

Servizi amministrativi, tecnici e ausiliari

ART. 1 - Funzioni amministrative, gestionali e operative.

 Il personale amministrativo, tecnico, ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza nei tempi e nei modi previsti dalle norme vigenti e dal CCNL in rapporto di collaborazione con il Capo d'istituto e con il personale docente.

Presso l'ingresso e ad ogni piano sono ben riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire, con garbo e cortesia, le prime informazioni per la fruizione dei servizi. 

Il personale di segreteria, ad organico completo, assicura la tempestività del servizio ed il rispetto dei tempi e delle procedure per il disbrigo delle principali pratiche così come previsto dalle deliberazioni del Consiglio d'istituto; in particolar modo i responsabili e i tempi di esecuzione dei procedimenti amministrativi sono chiaramente indicati nella predetta deliberazione. 

La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un tempo massimo di quindici minuti dalla consegna delle domande perfettamente compilate e adeguatamente corredate della documentazione.

Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria, entro tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza, entro cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi. 

Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico, agli alunni e ai Docenti ogni giorno dalle 10,30 alle 12,30. L'apertura pomeridiana si effettuerà nei giorni di giovedì, dalle ore 15 alle ore 18. 

La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. 

L'ufficio di Presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia tutti i giorni, salvo impegni esterni. 

La richiesta formale di accesso agli atti amministrativi sarà presentata direttamente al Preside che potrà concedere l'autorizzazione nei modi e nei tempi previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

La scuola assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione; in particolare sono predisposti:

- tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti, orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario);

- organigramma degli organi collegiali;

- organico del personale docente e ATA;

- albi d'istituto.

Sono altresì disponibili appositi spazi per

- bacheca sindacale;

- bacheca degli studenti;

- bacheca dei genitori.

Il personale ausiliario è impegnato a rendere e conservare l'ambiente scolastico pulito e accogliente.

Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario svolge le mansioni previste, in spirito di costante collaborazione con la Presidenza, secondo i rispettivi profili professionali.

Il personale ausiliario non può allontanarsi dal luogo di sorveglianza assegnato. Il personale ausiliario responsabile di settore deve segnalare al Preside, con la massima sollecitudine, l'eventuale classe scoperta ed assicura, fino all'arrivo del docente, la vigilanza sulla stessa.

Il personale ausiliario è utilizzato anche per i servizi esterni. Lo stesso personale inoltre, in quanto incaricato di compiti di supporto all'azione amministrativa e didattica, si adopererà al funzionamento del fotocopiatore a seguito di richiesta dei docenti autorizzati dal Preside.

Se, a norma delle vigenti disposizioni di legge, la palestra coperta sarà, a seguito di deliberazione del C.d.I., utilizzata da società sportive, la pulizia sarà a carico della stessa società. Essa curerà anche la guardiania e custodia degli spazi esterni nelle ore di utilizzo.

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 PARTE  V

 CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI. REGOLAMENTI

 ART.1 - Nomina dei responsabili dei laboratori e della biblioteca.

Il Preside, acquisite le disponibilità dei docenti, affida loro le funzioni di direttore della biblioteca e dei gabinetti scientifici, tenuto conto di una opportuna rotazione.

ART. 2 - Conservazione delle dotazioni di laboratorio.

 I responsabili dei laboratori, ravvisati eventuali disfunzioni o guasti delle attrezzature, informeranno il Direttore dei servizi generali e amministrativi perché provveda tempestivamente alle opportune riparazioni.

  

                                                REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DOCENTI

 1.Il Collegio sarà convocato con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi, eccetto quelli straordinari che possono essere, di norma, non più di uno a quadrimestre.

2.La convocazione conterrà tassativamente l'orario di inizio e quello di fine. Il presidente potrà prolungare l'orario finale solo di un quarto dell'orario complessivo per poter concludere la discussione di tutti i punti all'o.d.g.

3.Il preside o il docente che relazionerà sui punti all'o.d.g. avrà a disposizione dieci minuti. Se relazionerà con lucidi o altro materiale, avrà a disposizione quindici minuti.

4. I docenti che vorranno intervenire nella discussione saranno tenuti ad avvisare il segretario della seduta, che scriverà i nominativi in ordine di prenotazione. Gli interventi non potranno superare i cinque minuti.

5. Le risposte da parte dei relatori non potranno superare i cinque minuti.

6. Ogni docente che ha effettuato un intervento potrà avere a disposizione una sola replica, sempre della durata di cinque minuti.

7. Le risposte non potranno superare i tre minuti.

8. Il presidente, il segretario e tutti i docenti sono tenuti a presentarsi almeno cinque minuti prima dell'inizio dell'assemblea. Il segretario del Collegio, all'ora prefissata, farà l'appello e saranno trascritti gli eventuali ritardi.

9. Abolizione nell'ordine del giorno della voce "varie ed eventuali": si potrà passare alla trattazione di un argomento non iscritto all'o.d.g. solo se preventivamente la maggioranza (due terzi dei presenti) lo deliberi e se la richiesta di trattazione fra le varie ed eventuali sia stata presentata almeno 24 ore prima per iscritto al Preside.

10. Il segretario del Collegio che viene scelto dal Preside fra i collaboratori, deve avere diritto al compenso relativo alle ore impegnate nello svolgimento delle funzioni di segretario.

11. I fascicoli relativi ai vari argomenti all'o.d.g. potranno essere consultati da tutti i componenti del Collegio 24 ore prima dell'inizio della seduta. In mancanza di ciò i docenti possono chiedere informazioni sugli argomenti ai docenti che risultano relatori nell'o.d.g.

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 REGOLAMENTO di UTILIZZAZIONE del LABORATORIO DI INFORMATICA

Il laboratorio di informatica è a disposizione dell'intero Istituto. Esso è una risorsa didattica preziosa che va utilizzata per migliorare l'insegnamento e facilitare l'apprendimento degli alunni. L'uso sarà regolamentato secondo i seguenti criteri:

Responsabile del Laboratorio è il docente subconsegnatario, nominato dal Preside, che risponde direttamente dell'uso e del funzionamento. Il docente subconsegnatario viene coadiuvato nella sua opera dal tecnico nominato per lo stesso laboratorio, laddove è presente.

Tranne che per la periodica pulizia, il laboratorio potrà essere aperto solo dal docente subconsegnatario o dal tecnico che, da soli, custodiscono le chiavi.

L'utilizzazione in orario scolastico del laboratorio è disciplinata secondo un orario settimanale, compilato ad inizio d'anno, che tiene conto delle esigenze delle singole classi; solo in caso di mancato uso da parte della classe in orario, il laboratorio sarà a disposizione delle altre classi o dei docenti che potranno utilizzarlo per preparare lavori o per esercitazioni personali. Nel caso l'orario settimanale preveda delle ore libere nel corso della settimana, il laboratorio potrà essere prenotato, su di un apposito registro, da parte dei docenti per le attività didattiche delle classi.

Per ogni ora di utilizzazione del laboratorio, i docenti che accompagnano le classi non potranno allontanarsi per nessun motivo dalla sala. Essi inoltre avranno cura di compilare la scheda di utilizzazione, nella quale sarà annotato il giorno, l'ora, l'argomento affrontato e la postazione occupata da ogni alunno (o gruppo di alunni). Tale scheda rimarrà agli atti del laboratorio.

Chi usa il laboratorio ha l'obbligo di avere la massima cura nell'utilizzazione delle apparecchiature. In particolare, prima di lasciare la sala deve assicurarsi che tutti i computer siano spenti; che la postazione master sia ugualmente spenta con l'apposita chiave; che nessun accessorio sia fuori posto e che tutti i dischetti siano conservati nelle apposite custodie e chiusi nell'armadio.

Il software da usare in laboratorio è solo quello per il quale la scuola ha regolare licenza d'uso. Chiunque utilizzi programmi per i quali la scuola non ha ottenuto regolare licenza, ne risponde personalmente sul piano penale ed amministrativo. La copia originale del software sarà custodita, insieme alla licenza d'uso, in Presidenza, mentre è consentito usare la copia del/dei dischetto/i nella sala di informatica.

REGOLAMENTO UTILIZZAZIONE LABORATORI  DI  SCIENZE  NATURALI

 I laboratori di Scienze sono a disposizione delle classi per l'insegnamento delle Scienze Naturali. Essi sono una risorsa preziosa che va utilizzata per migliorare l'insegnamento e facilitare l'apprendimento degli alunni.

Il laboratorio di Scienze del Polivalente è strutturato in due sezioni: quella di Chimica e quella di Biologia-Scienze della Terra. E' dotato, oltre che del necessario materiale per le esercitazioni, anche di una postazione audiovisiva e  multimediale e di una piccola biblioteca di libri e riviste scientifiche che possono essere consultate e prestate.

Il laboratorio di Scienze della sede di via Europa libera è un locale corredato, oltre che delle attrezzature e dei materiali utili allo svolgimento delle esercitazioni, di televisore e videoregistratore.

Responsabili dei laboratori sono i docenti nominati dal Dirigente Scolastico che coordinano le attività e rispondono del loro uso e funzionamento. I direttori dei laboratori sono coadiuvati nella loro opera dall'Assistente Tecnico. I compiti e le mansioni dell'Assistente sono quelli previsti dall'art. 50 del CCNI in vigore. Tranne che per la periodica pulizia, i laboratori potranno essere aperti solo dal docente responsabile o dal tecnico che custodiscono le chiavi.

L'utilizzazione in orario scolastico dei laboratori è disciplinata secondo un orario settimanale, compilato ad inizio d'anno, che tiene conto delle esigenze delle singole classi; solo in caso di mancato uso da parte della classe in orario, i laboratori saranno a disposizione delle altre classi o dei docenti di Scienze che potranno utilizzarli per preparare lavori o per esercitazioni personali.

Durante le esercitazioni, i docenti non potranno allontanarsi per alcun motivo dal laboratorio. Essi, inoltre, avranno cura di annotare sull'apposito registro il giorno, l'ora e l'argomento affrontato nelle esercitazioni.

Le esperienze da eseguire sia al banco cattedra sia ai banchi da lavoro degli allievi vanno prenotate e comunicate all'Assistente Tecnico in tempo utile affinché egli possa provvedere alla preparazione del materiale occorrente ed, eventualmente,  alla prova e alla messa a punto degli strumenti.

Massima cura va posta nell'utilizzazione delle apparecchiature da parte di tutti gli utenti; i docenti annoteranno eventuali danni arrecati dagli alunni i quali saranno chiamati a rispondere sul piano economico qualora si riscontrasse l'irregolare uso da parte degli stessi.

Durante l'attività di laboratorio, ai fini della sicurezza, gli allievi sono equiparati ai lavoratori ed hanno l'obbligo di osservare le disposizioni del D.L.gs. 626/94 e sue successive modifiche e integrazioni. 

Agli alunni non è consentito l'ingresso nel locale adibito a deposito del reagentario.

Il docente, in caso di mancanza dell'Assistente Tecnico, dopo l'utilizzazione del laboratorio, deve assicurarsi che tutti gli apparecchi siano in ordine, che tutti gli accessori siano stati riposti nell'armadio da richiudere e che le prese e gli interruttori di corrente siano disinseriti.

  

REGOLAMENTO di UTILIZZAZIONE del LABORATORIO DI FISICA

 Il laboratorio di fisica è a disposizione delle classi per l'insegnamento della fisica. Esso è una risorsa didattica preziosa che va utilizzata per migliorare l'insegnamento e facilitare l'apprendimento degli alunni. L'uso  è regolamentato secondo i seguenti criteri:

Responsabile del Laboratorio è il docente subconsegnatario, nominato dal Preside, che risponde direttamente dell'uso e del funzionamento. Il docente subconsegnatario viene coadiuvato nella sua opera dal tecnico nominato per lo stesso laboratorio.

Tranne che per la periodica pulizia, il laboratorio potrà essere aperto solo dal docente subconsegnatario o dal tecnico che, da soli, custodiscono le chiavi.

L'utilizzazione in orario scolastico del laboratorio è disciplinata secondo un orario settimanale, compilato ad inizio d'anno, che tiene conto delle esigenze delle singole classi; solo in caso di mancato uso da parte della classe in orario, il laboratorio sarà a disposizione delle altre classi o dei docenti di Fisica che potranno utilizzarlo per preparare lavori o per esercitazioni personali.

Per ogni ora di utilizzazione del laboratorio, i docenti che accompagnano le classi non potranno allontanarsi per nessun motivo dalla sala. Essi inoltre avranno cura di compilare la scheda di utilizzazione nella quale sarà annotato il giorno, l'ora, l'argomento affrontato e la postazione occupata da ogni alunno (o gruppo di alunni). Tale scheda rimarrà agli atti del laboratorio. Le esperienze da eseguire sia al banco cattedra sia ai banchi da lavoro degli allievi vanno prenotate e concordate con l'assistente in tempo utile, perchè si possa provvedere in tempo alla prova ed eventualmente alla messa a punto degli strumenti e del materiale occorrente.

Per la migliore realizzazione della finalità educativa e dell'attività didattica-sperimentale è opportuno suddividere la classe in gruppi di lavoro (preferibilmente fissi nel corso del biennio ed intercambiabili nel corso del triennio).

Chi usa il laboratorio ha l'obbligo di avere la massima cura nell'utilizzazione dell'apparecchiatura. In particolare, prima di lasciare la sala deve assicurarsi che tutti gli apparecchi e strumenti siano a posto; che nessun accessorio sia fuori posto e che tutti gli armadi siano chiusi.

 REGOLAMENTO di UTILIZZAZIONE del LABORATORIO DI AUDIOVISIVI

 Il laboratorio degli audiovisivi è a disposizione delle classi per i diversi insegnamenti. Esso è una risorsa didattica preziosa che va utilizzata per migliorare l'insegnamento e facilitare l'apprendimento degli alunni. L'uso sarà regolamentato secondo i seguenti criteri:

Responsabile del Laboratorio è il docente subconsegnatario, nominato dal Preside, che risponde direttamente dell'uso e del funzionamento. Il docente subconsegnatario viene coadiuvato nella sua opera dal tecnico nominato per lo stesso laboratorio.

Tranne che per la periodica pulizia, il laboratorio potrà essere aperto solo dal docente subconsegnatario o dal tecnico che, da soli, custodiscono le chiavi.

L'utilizzazione in orario scolastico del laboratorio è disciplinata secondo un calendario, compilato ad inizio d'anno, che tiene conto delle esigenze delle singole classi; in ogni caso l'uso del laboratorio sarà regolato attraverso le prenotazioni fatte direttamente di volta in volta dai singoli docenti.

Per ogni ora di utilizzazione del laboratorio, i docenti che accompagnano le classi non potranno allontanarsi per nessun motivo dalla sala. Essi inoltre avranno cura di compilare la scheda di utilizzazione nella quale sarà annotato il giorno, l'ora, l'argomento affrontato. Tale scheda rimarrà agli atti del laboratorio.

Le proiezioni o visioni da eseguire vanno prenotate e concordate con l'assistente in tempo utile, perchè si possa provvedere in tempo alla preparazione degli strumenti e del materiale occorrente.

Chi usa il laboratorio ha l'obbligo di avere la massima cura nell'utilizzazione dell'apparecchiatura. In particolare, prima di lasciare la sala deve assicurarsi che tutti gli apparecchi e strumenti siano a posto; che nessun accessorio sia fuori posto e che tutti gli armadi siano chiusi.

E' agli atti della scuola l'elenco completo del materiale audiovisivo disponibile nel laboratorio.

REGOLAMENTO di UTILIZZAZIONE della BIBLIOTECA SCOLASTICA

La biblioteca scolastica è a disposizione delle classi per i diversi insegnamenti. Essa è una risorsa didattica

preziosa che va utilizzata per migliorare l'insegnamento e facilitare l'apprendimento degli alunni e dei docenti. L'uso sarà regolamentato secondo i seguenti criteri:

Responsabile della biblioteca è il docente subconsegnatario, nominato dal Preside, che risponde direttamente dell'uso e del funzionamento. Tranne che per la periodica pulizia, il laboratorio potrà essere aperto solo dal docente subconsegnatario che custodisce le chiavi.

L'utilizzazione in orario scolastico della biblioteca è disciplinata secondo un orario, compilato ad inizio d'anno.

E' agli atti della scuola l'elenco completo del materiale librario disponibile nella biblioteca.

Il servizio prestito-libri avrà inizio dal giorno 1 ottobre e durerà fino al 15 maggio di ogni anno. Esso sarà sospeso nel periodo di pausa dell'attività didattica. I maturandi potranno usufruire del servizio fino al 25 luglio.

Il prestito dei libri è gratuito e ad esso sono liberamente ammessi tutti gli alunni, il personale docente e non docente, i genitori.

Non può essere dato in prestito più di un libro per volta; ai maturandi è concessa la possibilità del prestito di più testi.

I fruitori del servizio possono trattenere il testo per 30 giorni.

Il rinnovo del prestito del libro può essere effettuato una volta sola ed ha durata di 10 giorni.

Per la mancata restituzione del libro sarà inoltrato un sollecito scritto da parte del Preside per la consegna immediata.

Sono esclusi dal prestito i volumi in collana, i dizionari, i manuali, gli atlanti.

Chi prende un libro a prestito è interamente responsabile della sua buona conservazione. In caso di grave deterioramento o smarrimento, l'utilizzatore sarà tenuto a ricomprare una copia del testo, oppure, in caso di irrecuperabilità per libri fuori commercio, dovrà versare una cifra corrispondente al prezzo aggiornato del testo. Chi ottiene il prestito per un libro già deteriorato è tenuto a farne annotare lo stato.

Tutte le riviste possono essere consultate o prestate ai ragazzi per un tempo massimo di 10 giorni e tale operazione sarà curata dai docenti bibliotecari o da coloro che siano stati a tale scopo delegati dal Collegio.

Sono consentiti la visita della biblioteca e lo svolgimento di attività di studio da parte di intere classi sotto la guida di un docente, che deve preavvisare il bibliotecario ed assumersi la responsabilità di vigilare sugli alunni.

Col permesso del Preside ed il consenso del bibliotecario sarà consentito anche agli alunni non avvalentesi dell'insegnamento della religione di utilizzare la biblioteca nelle ore corrispondenti all'I.R.C.

Tutti gli utenti della biblioteca possono presentare proposte di acquisto o richieste di abbonamento a riviste, direttamente al responsabile della biblioteca.

Regolamento di utilizzazione del materiale audiovisivo, delle dotazioni  librarie e delle riviste in lingua inglese, allocati nel laboratorio linguistico.

Alla categoria degli audiovisivi appartengono il computer (compreso lo scanner, il monitor, la stampante), il televisore, il video-registratore, gli audio-registratori, la lavagna luminosa, le cassette video/audio, film e diapositive che consentono una didattica delle lingue moderne in funzione comunicativa.

La ricezione di programmi via etere mediante antenna parabolica è funzionale per il linguaggio settoriale tecnico-scientifico e per la lingua veicolare; il computer consente la stesura dei testi prodotti dagli alunni.

Alla voce dotazioni librarie si riferiscono i testi di narrativa ed i dizionari in lingua destinati alle biblioteche di classe, nonchè le riviste specialistiche e le carte geografiche finalizzate a rinsaldare le abilità di fondo.

L'uso dei succitati strumenti viene  regolamentato nel seguente modo:

Responsabile degli audiovisivi e delle dotazioni librarie, è il docente subconsegnatario nominato dal Preside; egli risponde direttamente dell'uso e del funzionamento. Le chiavi sono custodite in Segreteria.          

Avranno accesso al predetto materiale didattico tutti i docenti di lingue che potranno usufruire, previa prenotazione su un apposito registro, di tutti i predetti strumenti. Essi non potranno allontanarsi dal laboratorio durante le attività didattiche. Similmente non potranno allontanarsi, qualora le attività di studio con il materiale suddetto si svolgano in classe.

E' vietato agli alunni manipolare o usare le strumentazioni.  

E' consentita ai docenti la consultazione e il prestito di libri (esclusi i dizionari), riviste e cassette in dotazione al laboratorio, anche per i propri alunni, con la semplice firma su appositi registri dei sussidi didattici prelevati. Va comunque indicato, ai fini di una maggiore responsabilizzazione, non solo il nome dell'alunno a cui vengono prestati libri e/o riviste, ma anche quello del docente che effettua il prestito.

E' agli atti della scuola l'elenco completo del  materiale bibliografico e degli audiovisivi.

REGOLAMENTO PER L'USO delle PALESTRE e delle ATTREZZATURE SPORTIVE

 Le palestre sono a disposizione degli allievi per l'insegnamento dell'Educazione fisica e per la pratica sportiva.

Esse sono una risorsa preziosa che va utilizzata per migliorare l'insegnamento, che deve sviluppare nei ragazzi conoscenza di sé, autostima e abilità sportive, nel rispetto degli altri e dei docenti.

Il loro uso è regolamentato secondo i seguenti criteri:

1)       I docenti vengono coadiuvati dal personale non-docente, se nominato dal Capo di Istituto.

2)       Gli alunni sono tenuti a rispettare le seguenti regole:

  • essere in palestra in orario;
  • tornare in classe subito dopo la lezione;
  • lavorare in palestra con scarpe da ginnastica e abbigliamento consono alle varie attività da svolgere;
  • non sostare in palestra senza il proprio insegnante, poiché la Scuola non risponde di incidenti verificatisi in sua assenza;
  • rispettare la suppellettile e gli ambienti sportivi;
  • custodire o far custodire oggetti di valore, del cui smarrimento la scuola non può essere responsabile.

Monopoli, gennaio 2009